Immobili a sconto? Non farti fregare!

Abbiamo già dimostrato come comprare a sconto sia il primo fondamentale obiettivo da porsi ogni qualvolta si voglia intraprendere un investimento immobiliare. Non abbiamo però ancora dato una risposta convincente ad una domanda che forse non viene poi così naturale porsi, ma che è tuttavia di assoluta importanza: sconto rispetto a cosa?

Bè ma è ovvio: sconto rispetto al prezzo di vendita!

Ma sei sicuro che sia davvero così semplice ed immediato? Certo, la base di partenza su cui chiedere lo sconto è naturalmente il prezzo richiesto dal venditore: infatti le statistiche affermano che nell’ultimo periodo del 2014 il margine medio di sconto ottenuto dai compratori sia stato pari al 16,1% rispetto alla richiesta iniziale (per essere sempre aggiornato su statistiche, notizie e tanto altro sul mondo dell’immobiliare seguici su Facebook o Twitter!).

Ragionando su questi dati ci si rende immediatamente conto di come essi derivino dalle varie circostanze che hanno caratterizzato le compravendite da cui sono state estrapolate le informazioni: se ripercorriamo velocemente i passaggi di una compravendita, possiamo distinguere diversi atteggiamenti che il venditore può assumere: vediamo i più interessanti.

  • Mette in vendita l’immobile ad un prezzo più alto del valore di mercato e non è disposto a trattare (a questo proposito vedi questo post dedicato ai motivi per i quali non si riesce a vendere casa).
  • Mette in vendita l’immobile ad un prezzo più alto del valore di mercato ma, dopo essersi accorto di non riuscire a vendere, decide di trattare con il compratore, concedendo uno sconto più che ragguardevole rispetto alla richiesta iniziale.
  • Mette in vendita l’immobile ad un prezzo che si aggira intorno al reale valore di mercato, concedendo, a seconda dei casi, uno sconto nullo o mediamente contenuto.
  • Mette in vendita l’immobile ad un prezzo coincidente o addirittura minore del valore di mercato, presentando anche ulteriori sconti durante le trattative.

– Se non ti è chiara la differenza tra il prezzo di vendita e il valore di mercato di un immobile leggi qui 

Quindi qual è il giusto sconto da richiedere al venditore in fase di trattativa?

Alla luce di quanto appena esposto, è essenziale avere ben chiaro quale sia il reale valore di mercato dell’immobile, stimandolo correttamente (ad esempio, attraverso il metodo comparativo diretto). Perché questo? Prima di tutto per non farti influenzare dalla percentuale di sconto: se una casa è in vendita ad un prezzo eccessivo, lo sconto da ottenere per concludere un acquisto vantaggioso dovrà essere in percentuale molto maggiore rispetto al caso il cui il prezzo di partenza sia allineato col valore di mercato.

Nel caso il tuo obiettivo sia semplicemente abitare nella nuova casa, quanto detto vale solo per renderti “consapevole” della convenienza o meno del tuo acquisto da un punto di vista puramente economico, in modo che tu possa mettere sul “piatto della bilancia” un elemento in più durante la ricerca dell’immobile, non basandoti unicamente sul prezzo in assoluto.

Se invece stai acquistando per un investimento non devi assolutamente trascurare la stima del valore di mercato, non esitando in caso di dubbi a chiedere l’aiuto di un professionista di tua fiducia, che sia indipendente dall’eventuale agenzia incaricata della vendita. Conoscendo quindi il “giusto prezzo” dell’immobile potrai concentrarti nell’ottenere uno sconto quanto più alto possibile, prendendo come riferimento il valore di mercato e non il prezzo di partenza, che è a discrezione del venditore.

Ma che sconto è possibile ottenere rispetto al valore di mercato?

Molto dipende dal tipo di venditore con cui ci si troverà a contrattare: vi sarà chi non ha fretta di vendere e non “mollerà” nemmeno l’1% e chi invece sarà disposto a concedere sconti consistenti (anche nell’ordine del 30%). Ciò può accadere ogni qual volta vi sia la necessità di vendere in fretta per vari motivi quali, tra gli altri, un trasferimento imminente o un bisogno improvviso di liquidità; in altri casi può capitare che il proprietario non sia interessato all’immobile come nel caso di un’eredità, a maggior ragione se gli eredi sono più di uno e desiderano trasformare la casa in denaro da dividere equamente. In altri casi di scarso interesse non è raro imbattersi in immobili che vengono svenduti, apparentemente in cattive condizioni che, con poca spesa, possono essere riportati in piena efficienza.

Concludendo, ricorda sempre di prendere come riferimento il valore di mercato, non facendoti mai trarre in inganno dallo sconto che potresti spuntare su immobili che vengono messi in vendita ad un prezzo fuori mercato.

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Il team di BoNinvest

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